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Anna Ferrino e il suo Ferrino Women Team

Quando nasce l’idea e l’esigenza di creare un Ferrino Woman Team?
Il progetto ha origine nel 2017 dalla partnership pluriennale tra Ferrino e Tor des Geants, competizione di ultratrail durissima in cui scendono in campo molte donne eccezionali e si mettono in gioco affrontando un percorso di oltre 330 km e 24.000 metri di dislivello. Oltre il 10% del totale dei partecipanti alla gara sono donne e c’è anche una quota rosa importante tra gli organizzatori della manifestazione e tra i volontari. Per questo motivo la nostra azienda ha deciso di raccontare il lato femminile dell’evento. Ferrino ha pensato di dare voce alle donne del Tor, raccontandone i lati più personali e intimi, dando risalto alle storie delle donne che nei vari ruoli organizzativi hanno saputo creare una manifestazione mitica ed eccellente, ed attraverso le sue atlete, riunite sotto il nome di Ferrino Women Team.

Ferrino con questo team abbraccia il trail.
La collezione Trail Running nasce dall’esigenza di completare il catalogo Ferrino con articoli dedicati a questo settore in fortissima crescita e amato da moltissimi outdoor enthusiasts. Un’azienda di outdoor come Ferrino, che produce zaini, bastoni e abbigliamento tecnico, non può non avere degli articoli specificamente studiati per quest’area di attività, che rappresenta il presente e il futuro e detta le linee di tendenza anche nell’equipaggiamento di camminatori, trekkers ed escursionisti, attrezzati sempre più in maniera “light” ed essenziale.

Come scegli le ragazze del team?
Per Ferrino non è importante esclusivamente il risultato e la performance. Tuttavia le atlete del Ferrino Women Team si sono distinte negli anni per aver ottenuto importanti riconoscimenti – non ultimo il podio femminile di Scilla Tonetti, seconda classificata al Tor 2018. Il team femminile Ferrino è un esempio di come persone con un lavoro e una vita ordinari possano raggiungere anche grandi obiettivi, correndo al Tor des Geants, l’ultratrail più duro del mondo, diventando a loro volta “giganti”. È importante per Ferrino avere atlete motivate a migliorarsi sempre, che facciano trasparire il proprio lato umano nella comunicazione sui social e nella vita di tutti i giorni. Persone vere, con lavori normali, una famiglia e una vita non da atlete professioniste. Ragazze con una passione grandissima che si allenano per ottenere risultati e che inseguono sogni che Ferrino aiuta a realizzare con il proprio supporto.  

Descrivimi caratterialmente e sportivamente qualcuna di loro.
Le donne Ferrino ci rappresentano tutte, ognuna a proprio modo. Dall’esuberanza di Alice e Scilla, appassionate di corse in montagna e specialiste in ultratrail ad alta quota – rispettivamente 4 volte finisher al Tor des Geants e seconda classificata tra le donne all’ultima edizione – fino alla tecnica e all’esperienza di Katia Figini e Luisa Balsamo – la prima detentrice di un record mondiale, unica donna ad aver attraversato in un anno 5 deserti in 5 diversi continenti, la seconda ultra maratoneta di lunga esperienza, esperta in tutte le declinazioni della corsa di lunga distanza, dal deserto alla montagna. Tutte le nostre atlete hanno una passione smisurata, che si traduce in un’infinità di ultra trail affrontati: il Tor de Geants in primis, ma anche la  Marathon des Sable, l’ultra trail del Monte Bianco, Patagonia, deserto dell’Oman, deserto del Sahara. La varietà di carattere, esperienze e di provenienza geografica, da Palermo a Varese, rende il team una squadra unica e unita, che nella diversità dei suoi membri lascia trasparire il denominatore comune a tutte le ragazze, ovvero l’amore per l’attività outdoor e la natura. Valori fondanti anche per Ferrino. 

Che tipo di legame si è creato tra te (Anna) e le ragazze?
Negli anni si è creato un rapporto di fiducia e collaborazione: loro mi raccontano i loro progetti, sogni, ambizioni. Io faccio il possibile per renderli realtà, attraverso un supporto tecnico ad hoc, mirato alle esigenze di ciascuna di loro e su misura per le gare o le imprese che vogliono affrontare. Come avviene anche con gli altri ambassador del nostro brand, i prodotti nascono da un reciproco confronto: si costruiscono insieme, in base alle loro esigenze, poi via via si perfezionano una volta testati. Ma dire che la collaborazione è solo sugli articoli è limitativo. Con il Ferrino Women Team mi emoziono durante il Tor des Geants e – anche se virtualmente – corro al loro fianco. Dopo vari anni di collaborazione, mi sento parte della squadra!

Come si è creata ed evoluta la collaborazione con il TOR?
La sponsorizzazione dell’ultra trail più duro al mondo parte dalla prima edizione, con una collaborazione tecnica e logistica dal valore imprescindibile. Ferrino fornisce infatti a Tor des Geants materiale tecnico come brandine da campo per il riposo degli atleti nelle basi vita e tende per accoglierli e metterli in sicurezza lungo il percorso; sono allestiti bivacchi Ferrino in quota nei passaggi più impegnativi e inospitali del percorso tra le valli valdostane e i volontari del Tor sono spalleggiati nel loro fondamentale lavoro con la fornitura di tende e sacchi a pelo Ferrino. La sponsorizzazione di questa gara si consolida poi di anno in anno e nel 2017 si arricchisce con il team femminile Ferrino Women Team, dal 2018 rinnovato e internazionale.

10 anni di sponsorizzazione, 10 anni di ricordi, me ne racconti uno?
Il Tor des Geants mi ha fatto emozionare ad ogni edizione, non solo per le performance degli atleti ma anche per l’aria che si respira: la passione dei partecipanti, dei loro parenti, degli organizzatori e dei volontari. Nell’ultima edizione, però, in particolare, ho assistito a qualcosa di inaspettato e unico. Non si è trattato solo di una nostra atleta che è salita sul podio, arrivando seconda tra le donne, ma anche della conferma e di un risultato per tutto il team, progetto iniziato 2 anni fa in sordina, come sfida per il nostro brand e per le ragazze stesse. Salire sul podio femminile è stato  realizzare quello in cui abbiamo sempre creduto, ovvero il fatto che anche imprese dure, durissime, come quelle del Tor, possono essere vissute con successo da donne che incarnano nelle gare doti proprie del loro genere, ovvero la pazienza, la resistenza, l’abnegazione e la costanza. Anche il gesto di amicizia nei confronti di Jamie Aarons racconta bene lo spirito del progetto, varcare il traguardo mano nella mano con la propria avversaria è un grande gesto di fair-play femminile che Scilla e Jamie, testa a testa fino all’ultimo momento, hanno deciso insieme di compiere spontaneamente.

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