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Arianna Tricomi Intervista

By Giulia Boccola

Photos Action: Tobias Zlu Haller

Lifestyle: Manuel Ferrigato

Brands Redbull, Atomic, Scott

Quando sentiamo che il cambiamento è necessario, dobbiamo essere disposti a cambiare, seguire il nostro istinto e con coraggio lasciarsi andare a nuovi stimoli.. questo è quello che ha fatto nel corso della sua vita Arianna Tricomi, campionessa mondiale del Free Ride World Tour per il secondo anno consecutivo.

Parlaci di te.
Sinceramente mi sto ancora conoscendo, comunque sono cresciuta a Corvara in Badia nelle belle Dolomiti circondata dalla natura e da bella gente. Ho sciato per tutta la mia vita e ancora mi diverto come se fosse il primo giorno. Più o meno cinque anni fa mi sono trasferita in Austria dove mi sono laureata in fisioterapia e al momento vivo qui.

Quando è nata la tua passione per la montagna?
La mia passione è nata in modo molto naturale, trasmessa da mia mamma ovviamente, skier appassionata pure lei. E’ stata in Coppa del Mondo e ha partecipato alle Olimpiadi di discesa libera. Mia mamma mi ha fatto conoscere ogni aspetto dello sci e della montagna e mi ha sempre lasciato tutta la libertà del mondo per trovare la mia strada.

La tua evoluzione come skier?
Ho iniziato a sciare all´età di tre anni insieme a mia madre. A sei ho iniziato a fare telemark e le gare di sci alpino. Ho gareggiato nei paletti per dieci anni con buoni risultati ma quel mondo mi era diventato troppo stretto e severo, così dopo alcuni anni trovai il coraggio di smettere. Mi sono quindi lanciata nello slopestyle-freestyle, disciplina che mi ha sempre affascinato. Sono stati anni molto divertenti dove ho preso cartelle inverosimili, ma che risate. Con l´arrivo della FIS, di nuovo tutto aveva perso il suo fascino e la sua libertà. Lasciai nuovamente e passai un periodo piuttosto buio della mia vita perché non sapevo esattamente che cosa avrei voluto fare e mi sentivo persa…così decisi di andare a studiare fisioterapia in Austria e li mi iscrissi a delle gare di freeride con la scusa di perdere qualche giorno all´Università; alla fine, nel giro di due anni mi sono trovata nel circuito del Freeride World Tour.

Tra le varie discipline dello sci, cosa ti attrae di più del freeride?
Mi affascina molto il fatto che ognuno sia libero di essere un artista e che ognuno abbia la possibilità di disegnare la propria linea scendendo da una montagna, e non esiste bello o brutto, ci sono semplicemente diversi stili e diverse interpretazioni.

Che sensazione hai provato quando ti hanno proclamato vincitrice per il secondo anno consecutivo?
E’ stato emozionante quando sono arrivata all’arrivo e sapevo di aver fatto una bella linea. Sono arrivata in fondo e ho visto Elisabeth in prima posizione, il che mi ha fatto molto piacere visto che tornando da Andorra insieme avevamo “sognato” che lei avrebbe vinto a Verbier e che io sarei arrivata seconda e mi sarei così portata a casa il titolo.. E così è stato! È strano quando realizzi che sei campionessa mondiale perché è una cosa talmente astratta che ci impieghi sempre dei giorni per comprenderlo davvero. È stato meraviglioso e abbiamo iniziato a festeggiare dalle dieci del mattino.

A cosa pensi quando stai affrontando una discesa in gara?
Non penso a nulla ed è quello il bello. Dal momento in cui lascio la partenza non c´è più spazio per pensare, si vive solo nel momento ed è una sensazione molto intensa, bellissima, che ti fa sentire viva.

Cosa vorresti dire a tutte le ragazze che ti prendono e seguono come modello?
Divertitevi come prima cosa perché è l’aspetto più importante. Abbracciate tutto della montagna e dello sci/snowboard, andate in pista, a bordo pista, in park e quando le condizioni lo permettono avventuratevi un pò più lontano, ma l´importante è avere sempre pazienza e aspettare il momento giusto, che sicuramente arriverà. Bisogna rispettare la montagna a fondo perché purtroppo lei non perdona e ne rimane la regina indiscussa. Non vergognatevi, provate, cadete e rialzatevi ma sempre con il sorriso!

Hai altre passioni che coltivi durante il tuo tempo libero?
Sì, anche troppe. Ho scoperto la bici (enduro) qualche anno fa e al momento è una delle mie più grandi passioni.

Cammino molto in montagna, ogni tanto vado a scalare e poi il surf quando ho tempo. Mi piace anche molto la musica, amo gli animali, viaggiare e mangiare bene.

Cosa ne pensi dei social media?
Ritengo che sia un tema molto delicato. Io se potessi ne farei anche a meno, è un mondo talmente falso e penso che faccia diventare le persone tristi perché si ha sempre l´impressione di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato e che gli altri abbiamo una giornata migliore della tua. Bisogna mantenere una giusta distanza e non dimenticarsi della vita VERA.

Dimmi qualcosa che nessuno sa di te!
Per molti anni quando ero piccola volevo diventare una biologa marina e volevo vivere con i pesci nell´oceano. La Sirenetta era il mio cartone animato preferito.

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