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Intervista Fatima Bara Flying Girls Milano

Forse anche a voi è capito di veder sfrecciare per Milano queste “ragazze volanti”. Loro sono Najla, Sofia, Fatima, Lorena, Micol, Arianna, Francesca e Greta. La crew tutta al femminile, attivata da Nike che solca le strade della città al grido di #weflymilano. Giovani, forti ma sopratutto velocissime, queste ragazze hanno alle loro spalle tutte storie diverse tra loro. Solo una cosa le accomuna al 100% e ha reso questo gruppo così affiatato: correre. Noi abbiamo scambiato qualche chiacchiera con Fatima, ventenne che studia “politics and economics” alla Cattolica di Milano, che ci ha svelato qualche retroscena della crew e ci ha portato un po’ nella sua vita divisa fra running ed impegni di una ragazza di tutti i giorni.

Interview & Photos: Denis Piccolo

Products: Nike

Ciao Fatima. Raccontami di te.

Sono sempre stata iperattiva sin da bimba, tanto da non riuscire a stare seduta a tavola per tutta la durata dei pasti! Il primo vero approccio alla corsa l’ho avuto in prima media, con la 5 Mulini studentesca: correndo ho provato fatica e soddisfazione, un binomio che da quel momento in poi è diventato irrinunciabile per me. Inoltre adoro cantare e parlare in inglese, mi mettono sempre di buon umore. Un’altra cosa che mi fa stare ben è il cibo, sono molto golosa e faccio spesso fatica a non sgarrare in cucina. Purtroppo sono anche una persona molto chiassosa, ma a mia discolpa posso dire che è il minimo quando si cresce in una casa con 6 tra fratelli e sorelle. A dirla tutta sono anche lunatica, ma per quanto riguarda ciò l’unica debole argomentazione in mio favore che posso utilizzare è il fatto che il mio segno zodiacale sia quello del cancro, dominato dalla Luna.

Studi scienze politiche ed economia. Come mai questa scelta? Sembra essere bella impegnativa.

Ho studiato amministrazione, finanza e marketing alle scuole superiori, ambiente in cui ho capito di volere approfondire assolutamente l’economia e il diritto. E considerando il mio grande amore per l’inglese, quale corso migliore di “politics and economics” interamente in inglese?

A parte gli studi, sei una runner. Che tipo di running ti piace?

Qualsiasi tipo di running, purché sia running! Anche se quello che mi riesce meglio è senz’altro il “running late”! Sono una ritardataria cronica e ammetto di farlo di proposito: adoro fare le cose all’ultimo minuto e correre contro il tempo per portare a termine tutto. Parlando più seriamente, la mia specialità in atletica leggera è la velocità: 400m.

Come si svolge una tua giornata tipo? 

Ogni giornata è a sé stante. Non ho una routine meticolosamente elaborata e la cosa mi piace così, l’importante è arrivare a fine giornata ed aver portato a termine tutto ciò che avevo da fare. Solitamente non uso sveglie, perché mi alzo naturalmente dopo circa 8 ore di sonno e perché onestamente le trovo anche altamente traumatiche, mi ricordano quando andavo alle superiori! Inoltre come ho già detto mi piace la sensazione di fare le cose di fretta. Mi dà il rush di adrenalina perfetto con cui iniziare la giornata. Per colazione mangio spesso toast con olio di cocco e zucchero di canna, un must anche quando sono in super ritardo! Alterno poi thè e yogurt, a seconda del frutto che scelgo di mangiare quella mattina. Il pranzo è sempre un pasto “on the go” per me: raramente riesco a pranzare a casa, molto più spesso mi preparo delle schiscette di riso e pollo, pesce, verdure e crackers etc. Cioè cibi sani, ma buoni anche freddi. Nel complesso le mie giornate si differenziano molto tra loro: lezioni in università, allenamenti, studio e lavoro sono disposti ogni giorno in orari diversi. Il filo conduttore di ogni giorno è sicuramente la fretta, l’andare di corsa. La cena è l’unico pasto che faccio con calma e anche quello durante il quale faccio più fatica a non sgarrare purtroppo. E quando ogni sera mi metto a letto ad organizzare la giornata seguente, non può mancare una bella tisana calda sul comodino.

 

Far parte di un crew significa condivisione. Gioie, obiettivi, delusioni, problemi, opportunità. Una crew è un po’ come una famiglia, ognuno ha il suo ruolo, tutti collaborano e nessuno è escluso.

Qual è il tuo orario preferito per correre?

L’allenamento è come una mela: uno al giorno, toglie il medico di torno. Tuttavia non ho un orario che preferisco. Al mattino correre mi sveglia e mi mette nelle condizioni ottimali per affrontare la giornata. Dopo pranzo previene il cosiddetto “abbiocco” ed evita che ci sia un calo di energie. Alla sera ti dà il colpo di grazia e ti fa dormire come un bambino. Indipendentemente dall’orario, l’allenamento è sempre ben accetto.

Sei nella crew delle Flying Girls Milano.

È nato tutto a maggio ed è la cosa più bella che mi sia capitata quest’anno. Alcune delle ragazze le conoscevo già mentre le altre invece le ho conosciute dopo, ma abbiamo legato sin da subito. Siamo tutte molto diverse, ma avendo molti obiettivi comuni sia in ambito sportivo che umano, andiamo perfettamente d’accordo.

Cosa vuol dire fare parte di una Crew?

Far parte di un crew significa condivisione. Gioie, obiettivi, delusioni, problemi, opportunità. Una crew è un po’ come una famiglia, ognuno ha il suo ruolo, tutti collaborano e nessuno è escluso.

Nike vi sta facendo vivere un sacco di esperienze incredibili grazie a questo progetto, raccontami la più emozionante?

La più emozionante è stata senz’altro la maratona di Berlino! Abbiamo conosciuto un sacco di persone interessanti con la passione per la corsa e sfidato altre crew fortissime. Abbiamo fatto del tifo sfegatato al cheering point della Nike al 36esimo km e non abbiamo potuto far altro che avere la pelle d’oca quando Kipchoge ci è passato davanti.

Sembra che alla vostra crew diverta proprio correre, cosa dici a chi pensa che correre sia noioso?

Della corsa si può dire tutto fuorché che sia noiosa! Regala nuove sensazioni sempre diverse. Il segreto per non annoiarsi sta nel concentrarsi sui dettagli: il rumore delle proprie scarpe sul terreno, il proprio fiato, l’ambiente circostante.

La mia scarpa preferita è la Pegasus 35 della nuova Run Utility Collection di Nike, ammortizzata al punto giusto, impermeabile e con i lacci regolabili che non si slacciano mai mentre corri! Il mio outfit ideale per questa stagione è sicuramente tights spessi dalle stampe fantasiose, maglietta termica e giacca vento con cappuccio! Per quanto riguarda i colori, li adoro tutti dai più sgargianti ai più cupi.

E cosa consigli invece per non farsi prendere dalla pigrizia e correre anche quando fa freddo, in inverno?

Per me personalmente diventa più difficile avere la motivazione per allenarmi in inverno quando non so cosa mettere. Quindi il consiglio sarebbe quello di utilizzare capi termici, traspiranti ed impermeabili, così da essere attrezzati sia in caso di pioggia che di vento e non avere più scuse!

Qual è la tua scarpa preferita per la corsa? E invece il tuo outfit e il tuo colore preferito per correre? 

La mia scarpa preferita è la Pegasus 35 della nuova Run Utility Collection di Nike, ammortizzata al punto giusto, impermeabile e con i lacci regolabili che non si slacciano mai mentre corri! Il mio outfit ideale per questa stagione è sicuramente tights spessi dalle stampe fantasiose, maglietta termica e giacca vento con cappuccio! Per quanto riguarda i colori, li adoro tutti dai più sgargianti ai più cupi.

Sei una tipa da corsa con o senza musica?

Per quanto io sia una patita di musica preferisco correre senza la musica. Partendo dal presupposto che il mio genere preferito è l’R&B che ha un ritmo più adatto al relax piuttosto che alla corsa, preferisco non usare la musica mentre corro perché distoglie l’attenzione dalle mie sensazioni e dall’ambiente che mi circonda.

Quindi a cosa pensi di solito mentre corri?

Nonostante io sia una persona a cui passano per la testa mille pensieri al secondo, mentre corro cerco sempre di mettere in pratica il mindfulness, cioè di concentrarmi in un dato momento solo ed esclusivamente sull’atto che sto compiendo, è un tipo di meditazione che mi piace molto.

Cosa e chi sarà Fatima da grande?

Da piccola sognavo di diventare una cantante e mi inventavo mille occasioni immaginarie in cui esibirmi. Crescendo e vivendo certe esperienze, il mio sogno è cambiato. Ora sogno di diventare una buona madre: una donna paziente, amorevole ed estremamente forte.

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