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Metropolis Reflections

“Correre per non venire risucchiati da un tempo diverso, che si alterna in istanti infiniti e momenti già passati. Fermarsi è difficile. Impossibile.”

Ogni volta che esco dalla metropolitana di Porta Garibaldi vengo rapito da grattacieli di Piazza Gae Aulenti. Mi sembra di precipitare in una città del futuro. Di attraversare un portale e ritrovarmi a Londra o Berlino o New York. È come se il mio skyline mentale si sfocasse. Come se qualcuno mi svegliasse all’improvviso dopo un lungo viaggio. E’ un bel vedere. C’è voluto tanto tempo, ma anche Milano è riuscita a dare vita al suo primo quartiere globalizzato. Anche se correre nei centri storici pieni di stratificazioni storiche, chiese, monumenti, vicoli dal sapore romantico ha tutto un altro gusto, un altro ritmo, mi sento a casa anche in questi non-luoghi. È come se la mente avesse più spazio per pensare al futuro.

Lastroni bianchi bagnati da uno specchio d’acqua, grattacieli azzurri che si disperdono tra i riflessi del pomeriggio, ponti sospesi che sembrano unire mondi diversi, scale che salgono e scendono senza interrompersi a disegnare un continuo frenetico scorrere del tempo come nel più complicato paradigma di Escher. E’ qui che correre si insaporisce di un gusto nuovo, dove non c’è spazio per sudore e fatica, ma solo di tecnologia mista a stile, per confondersi a quell’instancabile frenesia che accompagna ogni singola strada della capitale meneghina. Non c’è spazio per riprendere fiato, sospinti da un continuo scatto per non rimanere travolti.

Correre per non venire risucchiati da un tempo diverso, che si alterna in istanti infiniti e momenti già passati. Fermarsi è difficile. Impossibile. Il rifugio sono gli angoli più nascosti lungo il corso, dove non c’è spazio per auto, scooter e tram. Dove la vecchia Isola milanese sembra aver gettato radici più profonde e insradicabili. Dove le ombre si allungano in un pomeriggio che sale già verso il tramonto. Suoni che diventano musica e ridanno nuovamente ritmo alle gambe. E’ qui che nasce l’urban-runner. E’ qui che comincia un nuovo mondo da esplorare.

Running Oufit

Gabriele Ammoni.

Under Armour Charged Bandit 3 Digi.

Concepita per offrire la massima versatilità, la Under Armor UA Charged Bandit 3 Digi è una scarpa progettata per macinare chilometri, senza rinunciare a look e immaginata per regalare sensazioni nuove. La tomaia avvolge il piede fornendo un sostegno traspirante e flessibile ed è unita alla soletta Charged Cushioning (un doppio strato di schiuma modellata a compressione) per garantire un’ammortizzazione perfetta e una reattività e una durata ancora maggiori. L’innovativa struttura UA SpeedForm si modella perfettamente sul piede con una calzata precisa, eliminando ogni possibile distrazione, bilanciata dal contrafforte esterno che regala maggiore sostegno e stabilità nella parte posteriore. Il peso ridotto di soli 260 grammi è garantito dalla particolare mescola della suola in gomma che protegge le aree ad alto impatto e grazie alle scanalature anatomiche che offrono un’adeguata flessibilità nei punti essenziali. Una scarpa diversa per chi ancora non conosce i propri limiti.

Fabrizio Rausa.

Asics GEL-Nimbus 20.

Asics celebra i vent’anni della Gel-Nimbus con il modello più leggero di sempre della sua scarpa più iconica, espressione dell’equilibrio perfetto tra protezione, comfort e prestazione. La tomaia riprende lo stile leggero e affusolato della precedente versione, introducendo però il nuovo Gradient Jacquard Mesh, tessuto creato con una struttura più morbida e adattabile alla forma del piede. La consistenza della calzabilità è garantita da sottili sovrapposizioni stampate in 3D che avvolgono e supportano il piede durante la corsa. La combinazione dell’intersuola in FlyteFoam con la tecnologia Gel, invece, le conferisce una morbidezza superiore e una grande sensazione di leggerezza, con una capacità di ammortizzazione decisamente più elevata e stabile. Sono circa 305 i grammi nella versione maschile contro i 250 grammi quella femminile, costruita con il Plus 3 and Gender Specific Cushoning, geometrie e tecnologie espressamente pensate per adattarsi alle specificità della donna. Non a caso il drop dichiarato per la versione maschile è di 10 mm, mentre per le donne è di 13 mm. Gel-Nimbus 20 si ripresenta: la perfetta scarpa per l’allenamento quotidiano per il runner neutro che si rivolge a ogni tipo di esperienza.

Gianni Pistis.

New Balance Fresh Foam Lazr Sport.

Una nuova concezione di scarpa da running? Un’evoluzione della scarpa da allenamento? Un nuovo modello di sneaker? New Balance Fresh Foam Lazr Sport è tutte e tre le cose contemporaneamente. La nuova scommessa del marchio di Boston reintroduce un concetto totalmente radicale nell’universo running, presentando un mix ibrido di scarpe da allenamento per correre o andare in palestra. Ma anche per vestire in modo casual. L’innovazione principale è data dalla creazione della prima intersuola in FreshFoam incisa al laser, che consente alla calzatura di acquistare maggiore comfort e flessibilità (drop di 6 mm) grazie alla rete di solchi precisi e profondi che la contraddistinguono su tutta la lunghezza dell’intersuola, unita a una suola in gomma solida ma leggera, che contribuisce a una migliore trazione e aderenza su ogni tipologia di terreno. La New Balance Fresh Foam Lazr Sport è anche caratterizzata da un struttura avvolgente di tipo slip-on, elastica e morbida, che garantisce libertà di movimento al collo del piede rendendo ogni falcata più leggera e più fluida. Sorprende che la nuova tomaia in mesh sportiva non presenti la classica N, simbolo inconfondibile di casa New Balance, ma Fresh Foam Lazr Sport è una scarpa diversa, pensata per il runner neutro che si avvicina al mondo del running o per chi è amante della palestra ma non disdegna, di tanto in tanto, qualche uscita di corsa. Naturalmente con quel tocco di distinta eleganza in più.

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