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Ups & Downs – Alex Meliss Interview

Alex Meliss è un giovane filmmaker originario del Südtirol che fin dalla più giovane età ha sempre avuto come obiettivo e desiderio quello di girare e realizzare video che avessero un forte impatto e provocassero reali emozioni nella gente. Video che potessero ispirare e da essere ricordati. L’abbiamo raggiunto per saperne qualcosa in più sulla sua storia, i suoi progetti futuri e anche fare due chiacchiere sulla sua recente collaborazione con adidas TERREX.

Interview: Silvia Galliani

Photos & Video: Alex Meliss

Products: adidas TERREX

Ciao Alex, raccontaci qualcosa di te e della tua storia.

Sono nato in Italia, precisamente in Alto Adige. I miei genitori mi hanno regalato una GoPro qualche anno fa ed ho iniziato ad utilizzarla un inverno mentre ero a sciare con i miei amici, da lì è nato il mio primo video. Da quel momento la mia passione per la fotografia ed i video è aumentata in modo esponenziale!

Sono cresciuto circondato dalle mie montagne di casa che per me sono sempre state scontate, lo sfondo classico e ovvio di tutte le mie giornate. Tutto ciò è cambiato quando ho iniziato a viaggiare per il mondo e ad interessarmi alla fotografia. Da quel momento in poi ho iniziato a guardare alle mie montagne con un occhio diverso, e per me sono diventate belle, bellissime. Il modo in cui mi sono avvicinato a quelle cime è stato differente, ho dovuto allontanarmi per poi tornare, ma credo fortemente che ciò che conta davvero non è solo giungere in un determinato posto, ma semplicemente arrivarci, “the journey is more important than the destination.”

Come è iniziata la tua collaborazione cone adidas TERREX? Raccontaci qualcosa del tuo progetto video Ups and Downs.

La nostra collaborazione è iniziata quest’anno. Adidas ha visto alcuni dei miei video e delle mie foto scattate durante le mie escursioni in montagna, li hanno apprezzati e quindi il brand ha poi deciso di supportarmi nelle mie esplorazioni ed esperienze.

La mia intenzione era quella di mostrare le montagne alla gente anche attraverso i social media. Amo le montagne perché è un mondo ancora incontaminato e puro che mi aiuta a ritrovare un equilibrio quando ne ho bisogno.

Quando adidas TERREX mi ha chiesto dei miei “ups and downs”, dei miei alti e bassi, ho deciso di raccontare la mia storia e come tutto è iniziato per me.

Ho fatto quindi riferimento ai miei alti e bassi in un modo un po’ diverso ed ho iniziato a riflettere su tutta la mia vita e la mia carriera. Ho avuto alcuni momenti brutti nella mia vita, periodi in cui non ero felice e non volevo fare nulla. Quello è stato il momento esatto in cui ho iniziato a pensare di andare in montagna a scattare qualche foto.

Viviamo in un mondo in cui i social media stanno diventando sempre più popolari ogni giorno ed è ancora più difficile trovare del tempo per noi stessi. In questo senso, per me, fare escursioni in montagna è diventato il mio “no wifi zone”.

Questa esperienza è stata il mio “up”, mi ha restituito la voglia di fare e sperimentare!

Tutto ciò è cambiato quando ho iniziato a viaggiare per il mondo e ad interessarmi alla fotografia. Da quel momento in poi ho iniziato a guardare alle mie montagne con un occhio diverso, e per me sono diventate belle, bellissime. Il modo in cui mi sono avvicinato a quelle cime è stato differente, ho dovuto allontanarmi per poi tornare, ma credo fortemente che ciò che conta davvero non è solo giungere in un determinato posto, ma semplicemente arrivarci, “the journey is more important than the destination.”

Viaggi molto sia per lavoro che per piacere, qual è stato il posto più bello dove sei stato e quale è invece il luogo che vorresti visitare?

Un luogo che ho amato moltissimo è stato la Norvegia, in particolare le isole Lofoten. Un altro posto che mi ha sorpreso invece è la Nuova Zelanda, che ho visitato l’anno scorso. Ma non posso non nominare le mie montagne, le Dolomiti, dove sono cresciuto.

Nelle tue foto e nei tuoi video ti vediamo fare hiking in montagna, pratichi anche altri sport?

Ho sempre avuto una grande passione per lo sport e le pratiche all’aria aperta.

Oltre all’hiking mi piace andare in bicicletta e sciare, lo faccio da quando sono piccolo e negli ultimi anni ho cercato di combinare queste mie passioni con l’amore per i viaggi ed il filmmaking e posso ritenermi molto soddisfatto di essere riuscito a farne un lavoro.

Progetti futuri?

Ho molti progetti in mente, molte cose che mi piacerebbe fare o luoghi che vorrei visitare ma per ora non ho nulla di veramente programmato o specifico.

Dieci anni fa non avrei mai immaginato di esser qui dove sono adesso. Tutto è cambiato così tanto che non potrei immaginare di fare qualcosa di diverso. L’unica cosa che so per certo è che voglio continuare questo capitolo della mia vita, continuare a realizzare video e foto perché mi piace e mi fa stare bene.

Mi piacerebbe spingermi sempre più in alto, oltre i 4000 o anche i 5000 metri. E poi vedere dove la vita e le mie passioni mi porteranno nei prossimi anni.

Come dicevo prima: the journey is more important than the destination.

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