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Hiking fra i laghi alpini di Chamonix

By Giulia Woergartner

Nel corso degli anni ho visto diverse fotografie incredibili provenienti da ogni parte del mondo, ma c’era una destinazione che continuava a saltare fuori, Chamonix nelle Alpi francesi. Si tratta di un luogo non molto distante da casa mia, eppure non ho mai avuto occasione di raggiungere quella parte delle Alpi. Questo viaggio avrebbe colmato quella mancanza.

Mi chiamo Giulia Woergartner, sono una fotografa di viaggio e outdoor originaria del nord Italia. Vivo in una piccola città nel cuore delle Dolomiti. Crescendo in una parte così bella del mondo, ho da sempre avuto un rapporto molto stretto con la natura e con le montagne. Quando avevo 14 anni, ho preso in mano una macchina fotografica per la prima volta e me ne sono innamorata immediatamente.

Penso che la fotografia mi abbia davvero aperto gli occhi e mi abbia aiutato ad apprezzare sempre di più il luogo in cui vivo. Dopo aver fotografato le Alpi italiane, è nata in me la curiosità di vedere il mondo, di mettermi in gioco in diversi ambienti e di incontrare persone provenienti da tutto il globo. Nel corso degli ultimi due anni sono stata molto fortunata e ho potuto visitare e fotografare alcuni degli angoli più incredibili del nostro pianeta. Dagli altopiani islandesi alle gigantesche dune rosse in Namibia, dalla luce dorata del Sudafrica, ai fiordi innevati delle Lofoten. Quest’estate ho preso la decisione consapevole di esplorare luoghi vicini a casa. Da lì nasce il mio viaggio nelle Alpi francesi.

Ho fatto le valigie con tutta l’occorrente da campeggio, i vestiti e le attrezzature fotografiche e con la mia Ford Galaxy mi sono diretta verso Chamonix-Monte Bianco, 6 ore e 20 minuti. Ma sono sembrati molto meno visto quanto ero ansiosa di scoprire quella zona delle Alpi. Dopo innumerevoli podcast ascoltati e musica ad alto volume, mi sono ritrovata ai piedi del Monte Bianco, nella valle di Chamonix.

Sono arrivata abbastanza tardi ma comunque un’ora prima del tramonto. Ho quindi deciso di esplorare il centro della città e fare una passeggiata. Posso dire con sicurezza che le persone che visitano questa zona sono davvero appassionate di outdoor. Ad ogni angolo vi si trovano negozi specializzati o tour alpini guidati. Pensate ad un qualsiasi brand outdoor, probabilmente avrà un proprio negozio qui a Chamonix. Mi è subito sembrato un piccolo angolo di paradiso per una appassionata di outdoor come me.

La mattina dopo ho deciso di avventurarmi in montagna. Mi sono incontrata con i miei amici inglesi Tom e Georgina che mi hanno presentato Morgan, un fotografo locale che si sarebbe unito a noi. Abbiamo iniziato la nostra escursione al Lac des Chésery. Avrei campeggiato per la prima volta dall’inizio del 2020 e sicuramente avevo scelto il posto giusto per farlo. 

Mentre salivamo, siamo stati accolti da alcuni panorami incredibili, Morgan, essendo local della zona, ci ha indicato alcune delle vette dandoci una panoramica della catena montuosa di fronte a noi. È stato piuttosto difficile distogliere lo sguardo da quelle vette straordinarie, visto gli innumerevoli dettagli tra cui perdersi.

Dopo un’escursione di due ore siamo arrivati al Lac Blanc. La neve era ancora alta ma abbiamo deciso di riposarci un po’. Ho preso la mia macchina fotografica e ho iniziato a scattare. Dopo poco abbiamo deciso di riscendere al Lac de Chésery. Non eravamo i soli a visitarlo quel giorno, altri amanti della montagna si erano radunati intorno al lago. Nonostante l’affollamento, abbiamo comunque trovato un piccolo angolo nascosto sulla sponda tutto per noi.

Dopo aver allestito il campo base e cucinato la cena, ci siamo seduti e in attesa del tramonto. Eravamo impazienti che giungesse la golden hour, il mio momento preferito per scattare foto. Dopo poco minuti mi è apparso uno stambecco in lontananza che sembrava tutt’altro che timido nei nostri confronti. Non volevo disturbarlo ma non ho potuto che tirare fuori il mio 70-200 e scattargli un paio di ritratti.

Dal Lac de Chésery si ha una vista diretta sulla Mer de Glace. È il ghiacciaio più grande della Francia, lungo 7 km e profondo 200 m. Sfortunatamente il suo ghiaccio sta rapidamente svanendo. La ragione? Sicuramente per colpa dell’impatto causato dai cambiamenti climatici. Speriamo che in futuro si inverta questa tendenza. 

“Dopo un’escursione di due ore siamo arrivati al Lac Blanc. La neve era ancora alta ma abbiamo deciso di riposarci un po’. Ho preso la mia macchina fotografica e ho iniziato a scattare.”

Persa nei miei pensieri, mi sono accorta che il sole stava finalmente tramontando, il vero spettacolo stava per iniziare. Il vento era aumentato e sfortunatamente ha portato via qualsiasi nuvola che potesse riflettersi sul lago nella luce del tramonto. Le opportunità fotografiche però non sono mancate, mi sono ritrovata a correre in giro con i miei compagni di avventure come se fossimo dei bambini in un parco giochi, cercando di catturare quella bellissima atmosfera con le nostre macchine fotografiche. Alcune nuvole si sono insinuate nell’inquadratura, un soggetto magico che rifletteva i colori pastello del tramonto.

In seguito siamo rimasti alzati fino a tardi, seduti sotto un cielo stellato, e abbiamo parlato delle nostre storie di viaggio e degli incontri fatti nel mondo. Mi ha sorpreso che facesse ancora piuttosto caldo il che ci ha permesso di stare semplicemente seduti fuori a goderci la natura.

Il giorno dopo la sveglia ha suonato alle 5 del mattino. Ora di alzarsi per immortalare l’alba. Mi sono diretta verso il lago sperando che la montagna si riflettesse nell’acqua. Il vento soffiava ancora forte quindi non sono riuscita a vedere un chiaro riflesso, ma il paesaggio è stato comunque mozzafiato. Queste montagne mi hanno mostrato tanta diversità e tanti momenti magici che non potevo che avere un grande sorriso sul mio viso.

Il sole è sorto e abbiamo deciso di sederci e approfittare di quell’attimo. Morgan aveva con sé un grande pacco di biscotti francesi al cioccolato che in quel momento hanno assunto un sapore ancora più straordinario straordinario grazie al panorama di fronte a noi. Abbiamo trascorso altre due ore seduti, assistendo a quello spettacolo. 

Quando sono in buona compagnia e posso ammirare posti genere, non c’è altro luogo in cui preferirei essere. Sono fermamente convinta che trascorrere del tempo all’aria aperta non riguardi solo il far foto o i ricordi che ne derivano. La natura è un luogo che regala vere emozioni e connessioni con l’ambiente circostante, affrettarsi ne fa perdere un po’ il senso. Prendiamoci il nostro tempo e godiamo di quei piccoli momenti in cui siamo là fuori in montagna. Tornerò di sicuro a Chamonix, è una promessa.

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