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The Pill Magazine 44 Women’s Issue

Made by Women for Women: la crew di The Pill è orgogliosa ed emozionata di presentare il primo numero di The Pill Women, un’edizione interamente dedicata alle donne che amano vivere a contatto con la natura.

 

Ordina la tua copia di The Pill cliccando qui oppure sfoglia il numero precedente.

Edito.

by Marta Manzoni

 

Sei una donna da sposare. Sei una figa di legno. Stai un po’ zitta. Spaventi gli uomini. Non dovresti darla al primo appuntamento. Dovresti darla un po’ di più. A quando un bambino? Brava che sei arrivata in vetta tutta sola. Sei una donna con le palle. Se un uomo fa sesso al primo giro è un figo, la donna una troia. “La Manzoni dovrebbe scrivere sulle riviste femminili non occuparsi di montagna” dice di me un collega, ovviamente alle mie spalle. Se hai successo, agli uomini brucia. È una questione di soldi. Se le donne si fanno vedere attirano più risorse e gli uomini si fanno i conti in tasca. Paura, eh? Secondo Michela Murgia, parlare è ancora considerata la cosa più sovversiva che può fare una donna. “Smetterò di battermi per la parità e l’equal pay il giorno in cui scenderò nella tomba” ha affermato Serena Williams.

Sono una femminista: significa che credo nel movimento che ha come fine l’uguaglianza di genere, e la completa emancipazione della donna sul piano economico, giuridico e politico. Vuol dire che auspico un mutamento radicale della società e del rapporto uomo-donna attraverso la liberazione sessuale e l’abolizione dei ruoli tradizionalmente attribuiti alle donne. Arrivare ai vertici della professione serve proprio a cambiare le condizioni. Potere significa decidere. E arrivate a quel punto, come diceva Madeleine Albright, credo ci sia un posto speciale all’inferno per le donne che non aiutano altre donne.

I am not going to the fucking White House. È lo statement di Megan Rapinoe, capitana della nazionale statunitense trionfatrice del mondiale di calcio 2019 e attivista della comunità LGBTQ+: un gesto simbolo della contestazione a Trump, machista per antonomasia. Intanto il Belpaese rimane l’unico stato in Europa a non avere donne nel corpo Istruttori delle Guide Alpine UIAGM. Dopo anni di tentativi, poche settimane fa l’alpinista Anna Torretta ha comunicato di non aver superato le selezioni per diventare Istruttore delle Guide Alpine Italiane, chiedendosi, giustamente, perché le valutazioni per uomini e donne seguano le stesse regole, un criterio molto discutibile. Negli sport e persino nei marines ci sono categorie e standard diversi. “Per guadagnarci il nostro spazio lottiamo per diventare sempre più simili agli uomini. Forse potrebbe esserci un’altra strada: tornare a volgere lo sguardo dentro di noi” scrive Nives Meroi.

 

Chiudo con una certezza:
Un mondo equo è quello in cui le donne comandano metà delle nostre nazioni e aziende e gli uomini gestiscono metà delle nostre case.

E cinque consigli (parafrasando Lilli Gruber):

– Dite di no agli uomini.
– Siate economicamente indipendenti.
– Uscite molto con altre donne, in gruppo e divertendovi.
– Studiate, sempre, tutto.
– E il più importante: MAI STARE ZITTA.

Tamara Lunger. It was nice to come visit you

Un’intervista esclusiva con Tamara Lunger dopo il suo ritorno dal K2. In un pomeriggio qualunque, una chiacchierata tra sacro e profano. Tamara è fermamente convinta che in ogni cosa che succede esista un insegnamento, nel bene e nel male, ma solo se siamo disposti a vederlo.

Federica Mingolla, su placche danzanti

Oltre a essere un’atleta d’eccellenza nel panorama dell’arrampicata su roccia e dell’alpinismo europeo, Federica è Guida Alpina dalla fine di gennaio. Fin da bambina, la sua sconfinata curiosità ha caratterizzato le sue scelte facendone una sportiva a 360 gradi.

 

Caro North

Oggi Guida Alpina, inizia a sciare a 3 anni e ad arrampicare a 10. A 16 anni parte per la sua prima spedizione sull’Aconcagua. Dopo questa prima avventura, ne sono seguite molte altre verso luoghi remoti per aprire nuove vie, scalare vette incontaminate e sciare su linee mozzafiato.

 

100% Women Peak Challenge

150 anni fa aveva luogo la prima salita al Cervino realizzata da una donna. Oggi l’Associazione svizzera delle Guide Alpine e Mammut lanciano 100% Women Peak Challenge. Un progetto che ha l’obiettivo di connettere le donne e permettere loro di scoprire nuove ed emozionanti esperienze outdoor.

 

Dora Atim: the ultra black runner

La londinese vanta una lunga esperienza nel mondo del running. Gare esplosive, maratone, trail e ultra running, Dora non smette mai di spingersi oltre i suoi limiti. Nel 2020 fonda Ultra Black Running, per aumentare la partecipazione di black women e black non-binary nel mondo della corsa.

 

Valeria Margherita Mosca: the forager

Forager, ricercatrice ambientale e trail runner. Nel 2010 fonda Wood*ing, un food lab che studia l’utilizzo del cibo selvatico per l’alimentazione e la nutrizione umana. I campioni vegetali che analizza li raccoglie lei stessa fra i boschi e negli ambienti naturali incontaminati dove ama correre.

 

Luzia Buehler: the future is unwritten

Luzia Buehler nasce in Svizzera e tuttora vive a Flims, un paesino vicino Laax. Non stupisce quindi che abbia un passato da skier e snowboarder. Tuttavia dopo anni sulla tavola scopre un grande amore per il trail running che l’ha portata a competere in tutte le gare internazionali più importanti.

 

Wafaa Amer. Going beyond, round the corner

Con l’imminente uscita del nuovo corto firmato La Sportiva sulla climber egiziana Wafaa Amer dal titolo Hura (libera), Matteo Pavana ci regala il dietro alle quinte di questa storia rara, offrendoci un ulteriore spunto interessante. Una storia di arrampicata ma che è anche molto di più.

Stefi Troguet, the mountaineer with lipstick

Nell’estate 2019 è apparsa dal nulla in cima al Nanga Parbat. Era il suo primo Ottomila e di lei non si sapeva quasi nulla. Stefi Troguet, andorrana classe 1992, ha fatto la sua comparsa in modo inaspettato. Un’esplosione di colori che ha saputo conquistare il serioso mondo alpinistico.

 

Chez Sisa, il posto migliore del mondo: casa

Appena conosci Sisa vieni travolto da un fiume in piena. Impossibile rimanere indifferenti di fronte a un sorriso smagliante e una risata contagiosa. Nell’ultimo anno ha stravolto la sua vita, l’ha fatto nel posto dove c’è la cantina dove lascia gli sci a riposare e dove iniziano le sue pedalate.

 

Hillary Gerardi, without ever stopping

Da un rifugio negli Stati Uniti alla Alpi francesi, Hillary Gerardi è oggi una delle skyrunner più quotate al mondo. Una carriera agonistica iniziata quasi per caso ma che l’ha portata a stabilire sempre nuovi record. Per lei la corsa non è altro che divertimento allo stato puro.

 

Anatomia dell’irrequietezza

L’amore per la vita all’aria aperta tramandata da padre a figlia. La montagna vissuta in modo assolutamente intimo e al tempo stesso come una lotta meravigliosa che alle volte può essere piacevole, altre terribile. Ma dove si può essere completamente sé stessi.

 

Erika Siffredi, con la neve negli occhi

Passione, professionalità e tanto amore per la montagna. Con Cala Cimenti è stato amore a prima vista. Per lei la montagna è semplicemente una pienezza, quella bellezza che invade occhi e cuore. Per questo ci torna ogni volta, nonostante il freddo, le lacrime, la fatica.

 

Elisa Sortini, con le ali ai piedi

Elisa Sortini è una scultura in movimento. La sua forza sono l’ottimismo e la disciplina: una personalità ambiziosa che nasce dall’impegno costante per migliorarsi. Per lei lo sport è un’attitudine, l’ha educata al rispetto verso sé stessa e verso gli altri.

 

Eline Le Menestrel

Il suo cognome non passa inosservato nella comunità climbing, la giovane atleta ha infatti seguito le orme del padre, uno dei pionieri dell’arrampicata francese. Eline fa però parte di quella nuova generazione consapevole delle proprie abilità ma al tempo stesso attenta alle tematiche ambientali.

 

Wind of change

In Italia l’occupazione femminile è la peggiore d’Europa e lo stipendio medio è uno dei più bassi. Giulia Delladio, Ruth Oberrauch, Anna Ferrino, Cristina Parisotto, Laura Zaltron, Valeria Colturi e Alice Covini ci raccontano cosa significhi per loro essere donne manager nel mondo dell’outdoor.

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