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Tips from The Pill: come scegliere i tuoi scarponi da sci?

By The Pill Outdoor Guide

In discipline che si praticano con uno strumento quali sci, snowboard e ciclismo, nella scelta del proprio materiale si tende a concentrarsi maggiormente sullo strumento stesso mettendo in secondo piano il resto.

Nello sci resta di fondamentale importanza la scelta del modello giusto per le proprie necessità, ma in questa breve guida vogliamo porre l’accento anche sugli scarponi, che se sbagliati possono rovinare una giornata e, nel peggiore dei casi, un’intera stagione.
É chiaro che, ad eccezione dei professionisti di montagna (maestri, guide alpine ecc.), chi scia solo un paio di giorni a settimana si renderà conto forse troppo tardi di avere sbagliato qualcosa nell’acquisto dei propri scarponi da sci, ma visto che se usati con cura possono durare diverse stagioni, è bene sceglierli con il massimo dell’attenzione.
É proprio tramite i piedi, e quindi dagli scarponi, che si trasmette l’energia sugli sci, per questo e molti altri motivi non bisognerà pensare solamente alla comodità della calzata (per quanto sia fondamentale) ma a tante altre caratteristiche. Vediamole insieme.

 

Calzata

La calzata, dopo aver rigirato tra le mani e ammirato gli scarponi che si vogliono provare, è la prima cosa a cui si fa caso quando si infila il piede nella scarpetta, e nello scafo. Ogni modello ha la sua calzata che può essere stretta, media o larga. Dalle informazioni che danno le aziende sui propri modelli, questo dato si ricava dal numero di millimetri tra i metatarsi: un valore sotto ai 100mm generalmente indica un calzata stretta. Quando si acquistano un paio di scarponi è bene essere a conoscenza del proprio numero MP (Mondopoint), che, a differenza delle numerazioni standard che vengono usate per le calzature e possono calzare diversamente da azienda ad azienda, è un sistema infallibile ed uguale per tutti e tiene conto dei centimetri esatti della soletta all’interno dello scarpone. Una volta che si sa il proprio numero MP sarà difficile sbagliare. Per quanto riguarda le sensazioni che si hanno al piede quando si calza lo scarpone, è importante che in posizione di sciata si abbia un pochino di spazio in punta una volta che ci si posiziona a gambe stese. Al lato, invece, lo scarpone deve star giusto, né troppo stretto in modo da non provocare formicolio, né troppo largo così che il piede si possa ruotare al suo interno. Uno scarpone dalla calzata sbagliata può vanificare tutti gli sforzi che si fanno per sciare correttamente.

 

Compromesso peso/rigidità

Per chi pratica scialpinismo e tutte le sue derivazioni è di fondamentale importanza il peso che si deve portar su in salita, ma anche, senz’altro, la prestazione dello scarpone in discesa. Uno scarpone “race” con gambetto in carbonio non sarà rigido e solido quanto un modello con gambetto in Grilamid, solo per dirle una. Per il touring ormai le aziende stanno sviluppando sempre più scarponi che stanno “nel mezzo”, con un peso ridotto ma con un comportamento eccellente in discesa, ideali per tutto quel pubblico che non conta solo i metri di dislivello conquistati durante un uscita con le pelli, ma che vede la salita come mezzo necessario per godersi discese lontano dalle folle. Quando si ha capito per cosa si utilizzerà maggiormente uno scarpone ci si potrà orientare su qualcosa adatto alle proprie esigenze, tenendo conto del peso e del flex. Per gli amanti del “rigido” ormai quasi tutti i brand propongono un modello da touring con flex 130.

 

Scarpette e termoformatura

A pensare a quante componenti creano lo scarpone da sci, gira la testa. Scafo, gambetto, suola, scarpetta. A cosa bisogna fare attenzione quando si acquista un paio di scarponi?
La scarpetta è generalmente prodotta da aziende partner che si avvalgono di tecnologie sempre più ricercate. Della scarpetta è senz’altro importante il metodo di chiusura, per modellarla intorno al proprio piede, e la possibilità di personalizzazione tramite la termoformatura. Uno scarpone che non si sente “proprio” durante le prime uscite, può diventare come un guanto dopo la termoformatura. Prima di termoformare lo scarpone consigliamo però di utilizzarlo per qualche uscita in modo da scaldarlo con il proprio piede, e solo in seguito praticare la formatura a caldo. Dopo qualche anno, inoltre, va rifatta.

 

Inserti e mobilità

L’inserto pin per lo scialpinismo è stata una rivoluzione e ormai tutti gli scarponi ne sono dotati, anche qualche modello da freeride. Sarà quindi difficile che vi ritroviate a comprare degli scarponi da scialpinismo che ne siano sprovvisti. Una cosa invece da tenere presente per la performance dello scarpone in salita è il grado di mobilità. Come per il discorso del flex è una questione di compromessi: quanto siete disposti a faticare in salita per una discesa a tutto gas?

 

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