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Via degli Dei di corsa: 130km nella natura dell’Appennino

By Camilla Pizzini

Bologna e Firenze sono da sempre collegate da 130km di sentiero escursionistico: la Via degli Dei. Di recente il runner e blogger Omar Cai, anche conosciuto come Salatissimo, ha deciso di percorrerla di corsa!

Dove nasce la tua passione per la corsa? Come mai hai iniziato?

Vado in bici dall’età di 5 anni, mio padre mi ha trasmesso la passione per la bicicletta e lo sport in generale. A volte ancora oggi ho il piacere ed il privilegio di pedalare ancora al suo fianco, lui è un esempio del vero sportivo per me ed i miei figli. Spesso da piccolo andavo con lui anche a cercare tartufi nei boschi e da lì credo sia nato l’amore per il trekking, il trailrunning, le escursioni e lo stare a stretto contatto con la natura.
Nel 2014 ho iniziato a correre su strada, in principio per mancanza di tempo da dedicare al ciclismo, in seguito feci il mio primo trail e da quel giorno questo sport mi ha letteralmente conquistato: correre nella natura, nei boschi, soprattutto per lunghe distanze e per tante ore mi ha insegnato molte cose. È uno sport che ti fa capire bene quello che sei e fino a dove ti puoi spingere se hai un buon allenamento e determinazione.

 

Come ti fa sentire correre? C’è un motivo profondo per il quale lo fai?

Corro perchè farlo mi svuota la mente, sopratutto nelle lunghe distanze, quando porti il corpo al limite tutto si azzera, il tempo si dilata e riesci a pensare solo alle sensazioni che stai provando, la mente ed il corpo raggiungono livelli di scambio di informazioni che nella “vita normale” non può accadere, visto le troppe cose a cui dobbiamo pensare. Lavorano assieme, all’unisono, per arrivare all’obbiettivo che si vuole raggiungere. In quelle ore sento quello che succede su ogni centimetro del mio corpo, mi ascolto. È stupendo.

Via degli Dei di corsa, con un caldo non indifferente, come è nata l’idea?

L’idea è nata perchè in questi mesi mi sto allenando molto, anche con varie gare trail, per andare poi in seguito all’UTMB a correre la TDS, un trail di 145km con 9000 metri di dislivello positivo. Nel mese di Giugno mi serviva un allenamento che mettesse alla prova il mio fisico almeno per 20 ore, per allenare corpo e testa e sopratutto alzare un po’ l’asticella in vista delle gare lunghe di Luglio ed Agosto. Allora ho pensato alla Via degli Dei: è un percorso “facile”, senza troppo dislivello ad un altitudine non troppo alta e quindi fattibile anche in solitaria senza troppi rischi. Inoltre ha molte “vie di fuga” in caso di problemi di qualche tipo.
Per me è stato un allenamento lungo ed è andata benissimo, anche con il caldo torrido che è stato sicuramente un valore aggiunto per “allenarmi a sopportare”.

Ho concluso il trail in 22 ore.. partito da Bologna alle 3:00 di Sabato ed arrivato a Firenze all’ 1:00 della Domenica.

 

Hai seguito una preparazione particolare?

In realtà non l’ho “preparata”, ho fatto varie gare e allenamenti nei mesi passati che mi hanno portato a crescere piano piano i km ed il dislivello che riesco a sopportare. Per giugno volevo fare un trail di almeno 20 ore. In settimana, causa lavoro e figli da gestire, mi alleno quasi sempre di notte oppure prima dell’alba proprio per mancanza di tempo, in media corro solo 40/50 km a settimana in 2 massimo 3 uscite, se non ho gare nel weekend.

 

Alimentazione, argomento complesso e personale, cosa mangi durante un’avventura del genere? E prima? Hai delle abitudini alimentari particolari?

Non ho abitudini alimentari particolari, mangio molta pasta, pochissima carne, quasi solamente carne bianca perchè la preferisco, tanti legumi, poca verdura e tanta frutta.
Non seguo nessuna dieta, non prendo nessun tipo di integratori, aminoacidi o cose simile e non sono seguito da un nutrizionista.
Per prepararmi alla Via degli Dei, ma anche per tutte le gare endurance che vado a fare, sto un po’ attento i giorni prima a mangiare un giusto mix di carboidrati e proteine, e sopratutto bevo moltissimo acqua e anche mezzo litro di sali al giorno, sopratutto nel periodo estivo, per esempio nei 2 giorni prima della Via degli Dei ho bevuto 6 litri di liquidi al giorno.
Nello specifico, durante la Via ho bevuto più o meno 9lt di acqua, più quello che bevevo dalle varie fonti o fontane, inoltre 2 lattine di Coca Cola nelle pause più lunghe.
Per il cibo invece ho alternato la classica alimentazione da gara di trail, a cibo normale e più “sostanzioso” nelle pause più lunghe:
10 gel, 6 barrette proteiche, 8 pastiglie di sali, una ventina di albicocche secche, mandorle, 2 panini prosciutto cotto, una pizzetta, 2 brioche integrali con miele, 2 caffè.

Attrezzatura? Che prodotti hai usato?

La mia attrezzatura è stata quella che uso per una gara classica ultra-trail con l’aggiunta del Camelbak che di solito non uso durante le gare, dove prediligo le borracce, visto che in quel caso ci sono i ristori gestiti dall’organizzazione.
Il mio zaino è Osprey Duro 6 Lt, compreso di Camelbak Osprey da 2,5Lt, è eccezionale, mi trovo benissimo e lo utilizzo da anni ormai essendo anche diventato orgogliosamente un loro ambassador. Al polso un Suunto 9 Baro, scarpe La Sportiva Akira, ho provato anche altre scarpe in passato, ma alla fine per gare oltre i 50 km uso sempre queste, ne ho finite 6 paia da quando pratico trail-running. Maglia tecnica Bioflex di Biotex e anche i calzini Biotex in lana merino. Bastoncini Leki Micro Trail Vario in carbonio. Torcia frontale Petzl Actik con sempre 3 batterie AAA di scorta. Crema solare 50, un minuscolo coltellino multiuso Victorinox, occhiali da sole, cappellino da ciclista.

 

Abbiamo visto un Alessandro Carnevali, conosciuto anche come Walking Nose, in prima linea ad aiutarti! È stato fondamentale il suo aiuto?

Ho fatto il primo tratto della Via degli Dei (35km) con due grandi amici: Piero ed Erik, utilissimo fare la prima parte al buio in compagnia anche perchè partendo alle 3:00 non avevo riposato un granchè quella notte dovendo prendere anche il treno che mi ha portato a Bologna per la partenza. Inoltre ho percorso gli ultimi 35km assieme ad Alessandro, utilissimo il suo supporto nel finale, quando le gambe iniziano a fare male e la motivazione a vacillare. È stato un gran motivatore ed ha tenuto il mio morale alto incitandomi fino a Firenze. Inoltre Alessandro, che ha già fatto la Via degli Dei tantissime volte ed in varie modalità, mi ha aiutato nei giorni prima della partenza spiegandomi bene il percorso e segnandomi sulla cartina i vari punti acqua, elemento fondamentale per la riuscita del trail in questi giorni di caldo torrido.

 

Progetti futuri? Omar di domani?

I miei progetti futuri sono altre belle gare, avventure e trekking. A Luglio parteciperò alla Valmalenco Ultra Trail ed in Agosto ho il mio “obiettivo annuale” portare a termine la TDS, inoltre continuare a creare contenuti sul mio canale Youtube e social network, per esempio tra non molto pubblicherò un video della mia Via Degli Dei.

Omar di domani spero non sia tanto diverso da quello di oggi: innamorato dei suoi figli con cui spesso gira per boschi, spero che continui il suo lavoro che adora, che non smetta di fare sport e sopratutto che non perda la sua curiosità: “l’insana” voglia di mettersi alla prova tendando nuove avventure.

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