Symon Welfringer sulla cima del Sani Pakkush: 6953m

Symon Welfringer sulla cima del Sani Pakkush: 6953m

Abbiamo una news per voi direttamente dal Pakistan, Symon Welfringer, atleta La Sportiva, scala il Sani Pakkush 6953m dalla Virgin South face!

Gli abbiamo chiesto di raccontarci come sia andata la spedizione, come si sia trovato durante la salita e che difficoltà ha riscontrato: “Siamo arrivati all’inizio di ottobre sul ghiacciaio del Toltar, dove ci siamo acclimatati nel nostro campo base situato alla base della massiccia parete sud di Sani Pakkush, che non ancora stata scalata.
Dopo due settimane ci sentivamo pronti a provare a scalare quello che era per noi un “grande pezzo di alpinismo”. Le pessime condizioni meteorologiche ci hanno fatto aspettare più giorni, ma ad un certo punto sapevamo che il sole avrebbe dovuto splendere per una settimana, il che ci avrebbe permesso di fare un vero e proprio tentativo.
Dopo una partenza anticipata alle 2 del mattino dal nostro campo base, abbiamo dovuto affrontare le prime difficoltà, a 5000m di altitudine, proprio all’inizio della parete, con alcuni tiri di sostegno su ghiaccio. In seguito siamo arrivati a dei terreni più facili con neve e una salita mista. A circa 5600m abbiamo fatto uno dei tiri più difficili, un M4+/M5, per poi trovare una piccola piattaforma e accontentarci di fare un bivacco alquanto scomodo.
Il secondo giorno siamo riusciti a salire più in alto sulla parete e abbiamo fatto due fantastici tiri su del ghiaccio puro. A circa 6200m abbiamo cercato uno spot per un bivacco disperato ma non abbiamo trovato così ci siamo seduto su una roccia e abbiamo aspettato il ritorno del sole.
Il terzo giorno eravamo davvero esausti a causa dei due brutti bivy. Decidiamo così di mettere la nostra tenda a 6400m di altitudine sulla cresta sommitale dove abbiamo trovato un bel crepaccio comodo per riposarci.
Il 19 ottobre abbiamo deciso di fare la cima quasi senza attrezzatura. Abbiamo lasciato il nostro bivacco al suo posto e siamo partiti per gli ultimi 500m sulla cresta innevata della vetta. Con il meteo in continuo cambiamento, è stato sempre più difficile risalire la vetta, ma dopo 7 ore di duro lavoro, a volte scavando anche nella neve, siamo arrivati alle 14:00 completamente esausti sulla cima del Sani Pakkush a 6953m.
Abbiamo trascorso il nostro ultimo giorno scendendo lungo questa massiccia parete di 2500m. Nel tardo pomeriggio del 20 ottobre, siamo tornati sani e salvi al campo base privi di tutte le nostre energie, ma con tante emozioni nella nostra cuore.”